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Lorenzo Pasinelli Bologna, 1629 - 1700 La formazione di Pasinelli si svolse dapprima presso il pesarese Cantarini, e in seguito presso Flaminio Torri, col quale si manifestarono presto contrasti. Dalle opere dell'inizio degli anni '70, quali lo Svenimento di Giulia della Pinacoteca di Bologna, appare evidente l'innesto sul classicismo reniano di una forte impronta neoveneta, o per meglio dire neoveronesiana, che si manifesta attraverso l'uso di una materia rarefatta, ma di vibrante e raffinata cromia. La stesura sprezzante, a tocchi corposi di colore, si accentua nel decennio successivo, come dimostra la Sant'Orsola, anch'essa nella Pinacoteca bolognese. La poetica dell'artista, nella quale l'elegante e rapida condotta della pittura convive col registro languido e patetico dei sentimenti, si rivelera' fondamentale per la pittura bolognese a venire, in particolare per le importanti personalita' del Dal Sole e del Creti. Amore disarmato dalle ninfe di Diana
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