| RITRATTO DI FRANCESCO I A CAVALLO, Pittore attivo presso gli Estensi XVII sec, |
| tela cm,. 300x173 |
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Il duca Francesco I (1629-1658), l'artefice del rinnovato splendore della Casa d'Este dopo il trasferimento della sede da Ferrara a Modena (1598), e' effigiato con aulica solennita' davanti al profilo della sua citta'. La tela rientra nella precisa categoria del ritratto «di parata', che si era venuta definendo sul finire del '500 soprattutto ad opera di artisti nordici e restituisce col massimo prestigio la statura politica del personaggio, immortalandolo in una solenne posa di condottiero. Anche se ne ignoriamo la provenienza, essa era destinata certamente a campeggiare sulla parete di una prestigiosa residenza estense o, in ogni caso, nobiliare. Una foto Orlandini degli inizi del nostro secolo riproduce il dipinto allorche' si trovava in palazzo Schedoni. La diffusione dell'immagine «ufficiale' del duca era affidata a pittori specializzati nell'eseguire il suo ritratto secondo le varie tipologie fissate dalla ritrattistica internazionale. Tra g]i specialisti di cui si servi' la corte estense in questi anni sono documentati Justus Suttermans, attivo prevalentemente per i Medici ma ''prestato'' in alcune occasioni anche agli Estensi, e Nicolas Renier. Ma oltre a questi artisti, richiesti di fornire i prototipi, lavoravano alla corte numerosi pittori, tra i compiti dei quali c'era quello di replicare i ritratti tutte le volte che se ne presentasse la necessita'. Dai registri di pagamento della corte risulta che i piu' attivi intorno alla meta' del secolo erano Jan Van Gelder e Olivier Dauphin. Nel caso del dipinto in questione il prototipo dal quale esso dipende sembra essere costituito dal bellissimo Ritratto di Francesco I a cavallo conservato nella Camera della Fama del Palazzo Ducale di Sassuolo. |
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