REDENTORE BENEDICENTE, Francesco Stringa
tela, cm. 63x60

 

 

Gia' attribuito a Flaminio Torri, il dipinto risente fortemente, nei toni bruciati delle ombre, della cultura dell'artista bolognese. Tuttavia e' piu' corretto orientare la ricerca sulla personalita' di Francesco Stringa, che di Torri fu il successore nella carica di sovrintendente alla Galleria ducale.

La conduzione ravviata e filante delle lumeggiature rinvia di fatto al Torri, ma la sensibilita' piu' controllata e lo scivolare della luce su una forma piu' tornita e corposa sono caratteri che si possono agevolmente individuare nelle opere del pittore modenese. Naturalismo guercinesco ed astrazione reniana si coniugano in una forma nobile e al tempo stesso ricercata, secondo propensioni di incipiente gusto barocchetto.